{"id":26,"date":"2025-05-08T16:34:58","date_gmt":"2025-05-08T16:34:58","guid":{"rendered":"https:\/\/bioneurologos.it\/?p=26"},"modified":"2025-05-08T16:34:58","modified_gmt":"2025-05-08T16:34:58","slug":"un-nuovo-approccio-alla-salute-mentale-le-sostanze-psichedeliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/2025\/05\/08\/un-nuovo-approccio-alla-salute-mentale-le-sostanze-psichedeliche\/","title":{"rendered":"Un nuovo approccio alla salute mentale: le sostanze psichedeliche"},"content":{"rendered":"\n<p>Un grave problema di salute pubblica \u00e8 rappresentato dai <strong><a href=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/salute\/salute-mentale-un-viaggio-verso-il-benessere-psicologico\/\">disturbi della salute mentale<\/a><\/strong>, i quali affliggono circa 350 milioni di persone e portano ad oneri sociali ed economici a livello globale. I meccanismi fisiopatologici che stanno alla base di queste malattie non sono ancora ben compresi, di conseguenza il loro trattamento risulta essere limitato. Una svolta sembrerebbe essere rappresentata dalle sostanze psichedeliche, le quali, dopo un lungo periodo di importanti restrizioni, si trovano al centro delle ricerche come <strong>applicazione terapeutica per i disturbi mentali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente la <strong>Food and Drug Administration<\/strong> (<strong>FDA<\/strong>) consente a persone gravemente malate, refrattarie alle terapie riconosciute come clinicamente accettabili, di poter essere curate con farmaci ancora non approvati. Questi rappresentano \u201c<em>programmi di uso compassionevole<\/em>\u201d e rivestono un ruolo cruciale poich\u00e8 molti individui con disturbi di salute mentale non rispondono adeguatamente ai farmaci FDA attualmente approvati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-accade-al-cervello-quando-siamo-sotto-effetto-di-una-sostanza-psichedelica\">Cosa accade al cervello quando siamo sotto effetto di una sostanza psichedelica?<\/h3>\n\n\n\n<p>Grazie al neuroimaging \u00e8 possibile comprendere meglio l\u2019azione delle droghe psichedeliche su modelli di connettivit\u00e0 cerebrale e sull\u2019attivit\u00e0 di specifiche regioni cerebrali. Alla base dello stato psichedelico sembrerebbe esserci un\u2019alterazione dell\u2019elaborazione delle informazioni all\u2019interno dei circuiti cortico-striato-talamo-corticale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Neuroimaging_lsd.jpg\" alt=\"Neuroimaging in gruppo di controllo e gruppo sotto effetto di LSD\" title=\"Neuroimaging_lsd\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 1 \u2013 <em>Visualizazzione dell\u2019attivit\u00e0 cerebrale di soggetti placebo e sotto effetto di LSD <\/em>[<a href=\"https:\/\/www.imperial.ac.uk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.imperial.ac.uk<\/a>]<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Sotto influenza delle sostanze psichedeliche, diversi risultati ottenuti dimostrano risposte differenziali nelle regioni corticali associative e sensoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda gli <strong>effetti acuti<\/strong>, in alcune regioni del cervello la neurofisiologia legata all\u2019impatto delle sostanze psichedeliche \u00e8 stata ben studiata. Nella corteccia prefrontale, ad esempio, il modello di localizzazione mostra come gli psichedelici portino ad un aumento dell\u2019eccitabilit\u00e0 dendritica ed induzione di potenziali postsinaptici eccitatori. <em>In vivo<\/em> si riscontra una complessit\u00e0 maggiore, poich\u00e8 i microcircuiti corticali contengono pi\u00f9 sottopopolazioni di neuroni piramidali e sottotipi di neuroni GABAergici.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli <strong>effetti a lungo termine<\/strong> riguardano la segnalazione molecolare ed il firing neuronale. L\u2019analisi dei trascritti dell\u2019mRNA mostra come, 90 minuti dopo una singola dose di LSD nei roditori, sono riportati aumenti nell\u2019espressione di geni associati alla <strong>plasticit\u00e0 nella neocorteccia<\/strong>, come <em>c-fos<\/em>, <em>arc<\/em> ed <em>egr-2<\/em>. Inoltre si ha una sovraregolazione di fattori neurotrofici come il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-lsd-nella-ricerca-psichiatrica\">LSD nella ricerca psichiatrica<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>LSD<\/strong> \u00e8 un derivato semisintetico dell\u2019acido lisergico, presente nei funghi della segale cornuta nota come <em>Claviceps purpurea<\/em>. Albert Hoffman lo sintetizza per la prima volte nel 1938, nei laboratori Sandoz, e nel 1947 risulta commercializzato come psicofarmaco per trattare alcolismo e nevrosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Seppur scarsamente documentati metodologicamente, tra il 1950 e il 1970 i primi studi con questa sostanza hanno indicato che la stessa possa avere <strong>propriet\u00e0 antidepressive ed ansiolitiche<\/strong>. In pazienti con ansia, cancro e depressione \u00e8 stata eseguita <strong>psicoterapia assistita da LSD<\/strong>. L\u2019utilizzo di questa sostanza psichedelica riveste un promettente potenziale anche per il trattamento del comportamento criminale, delle <strong>dipendenze<\/strong>, della frigidit\u00e0 e delle malattie correlate ad infiammazione cronica (tra cui cefalea, emicrania e malattia di Alzheimer).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Lsd.jpg\" alt=\"Struttura molecolare dell'LSD\" title=\"Lsd\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 2 \u2013 <em>Struttura dell\u2019LSD<\/em> [<a href=\"https:\/\/fineartamerica.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/fineartamerica.com<\/a>]<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Studi sistematici sono, al momento, limitati a pazienti con <strong>depressione unipolare<\/strong> (<strong>UD<\/strong>). Soggetti affetti da <a href=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/psicologia\/disturbo-bipolare-sintomi\/\"><strong>disturbo bipolare<\/strong><\/a> sono stati esclusi per problemi di sicurezza, poich\u00e8 hanno sperimentato fasi di mania successive all\u2019ingestione delle sostanze psichedeliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Un approccio terapeutico diviso in quattro fasi caratterizza gli studi sulla UD: 1. valutazione, 2. preparazione, 3. esperienza e 4. integrazione. Dopo aver analizzato l\u2019ammissibilit\u00e0 psicologica e somatica, ai partecipanti viene spiegata la tipologia di possibili effetti ed impostato il corretto atteggiamento per l\u2019esperienza psichedelica. Alla base di quest\u2019ultima \u00e8 necessario un rapporto di fiducia con il terapeuta, il quale resta a fianco del paziente in caso di necessit\u00e0, e con l\u2019ambiente di studio. La sessione si svolge in un ambiente confortevole, con possibilit\u00e0 di ascoltare musica. Dal giorno seguente sono raccolte esperienze ed intuizioni, le quali vengono poi integrate e lavorate nel processo terapeutico, con l\u2019obiettivo di apportare cambiamenti psicologici e comportamentali duraturi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene non sia noto il meccanismo delle azioni terapeutiche di questa sostanza psichedelica, trattamenti che prevedono alcune singole somministrazioni di LSD correlate ad un contesto terapeutico possono avere un potenziale in psichiatria. Si rivelano necessarie ricerche metodologicamente pi\u00f9 valide sui meccanismi biologici e psicologici e sulla capacit\u00e0 terapeutica nell\u2019ambito della salute mentale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mdma-nel-disturbo-da-stress-post-traumatico\">MDMA nel disturbo da stress post traumatico<\/h3>\n\n\n\n<p>Sintetizzata per la prima volta nel 1912, la 3,4-metilenediossimetanfetamina, conosciuta come <strong>MDMA<\/strong>, \u00e8 strutturalmente correlata agli psicostimolanti e agli allucinogeni. Questa sostanza mostra una crescente evidenza di efficacia per trattare il <strong>disturbo da stress post-traumatico (PTSD)<\/strong> ed \u00e8 emersa come una potente aggiunta alla psicoterapia. In grado di aumentare i livelli fisiologici di dopamina, noradrenalina e serotonina, stimola inoltre il rilascio di ormoni, tra cui cortisolo, prolattina e vasopressina. A seguito dell\u2019ingestione di questa sostanza si osserva inoltre un aumento della sintesi dell\u2019ossitocina che, parzialmente, spiega i rilevabili effetti prosociali ed empatogeni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Mdma.jpg\" alt=\"Struttura molecolare della sostanza MDMA\" title=\"Mdma\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 3 \u2013 <em>Struttura dell\u2019MDMA<\/em> [<a href=\"https:\/\/pixels.com\">https:\/\/pixels.com<\/a>]<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il meccanismo terapeutico dell\u2019MDMA non \u00e8 ancora ben compreso ma gli effetti pi\u00f9 importanti sono dovuti all\u2019attivazione del sistema serotoninergico che porta ad una conseguente ridotta reattivit\u00e0 dell\u2019amigdala agli stimoli avversi. Maltrattamenti infantili, violenza e traumi subiti durante il servizio militare sono le esposizioni traumatiche associate ai tassi pi\u00f9 elevati di tentativi di suicidio. L\u20198% di pazienti affetti da PTSD aveva tentato il suicidio nel corso della propria vita ed oltre il 32% di pazienti con diagnosi coesistenti di disturbo bipolare e PTSD aveva provato ad attuare la medesima fine dell\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>esperienza clinica<\/strong> supporta una maggiore probabilit\u00e0 di <strong>benefici duraturi<\/strong> quando l\u2019MDMA \u00e8 aggiunta alla psicoterapia, piuttosto che assunta in autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sostanza agisce efficacemente sulla sintomatologia del PTSD e gli effetti sono estremamente durevoli, fino ad oltre un anno dopo il trattamento. Ulteriori studi, alcuni dei quali ancora in corso, sembrano supportare la teoria secondo cui le sostanze psichedeliche potrebbero rivelarsi terapie durature, innovative e rapide per i disturbi di salute mentale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-fonti\">Fonti:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Anderson T, Petranker R, Christopher A, Rosenbaum D, Weissman C, Dinh-Williams LA, Hui K, Hapke E. Psychedelic microdosing benefits and challenges: an empirical codebook. Harm Reduct J. 2019 Jul 10;16(1):43. doi: 10.1186\/s12954-019-0308-4. PMID: 31288862; PMCID: PMC6617883;<\/li>\n\n\n\n<li>Belouin SJ, Henningfield JE. Psychedelics: Where we are now, why we got here, what we must do. Neuropharmacology. 2018 Nov;142:7-19. doi: 10.1016\/j.neuropharm.2018.02.018. Epub 2018 Feb 21. PMID: 29476779;<\/li>\n\n\n\n<li>Bosch OG, Halm S, Seifritz E. Psychedelics in the treatment of unipolar and bipolar depression. Int J Bipolar Disord. 2022 Jul 5;10(1):18. doi: 10.1186\/s40345-022-00265-5. PMID: 35788817; PMCID: PMC9256889;<\/li>\n\n\n\n<li>De Gregorio D, Aguilar-Valles A, Preller KH, Heifets BD, Hibicke M, Mitchell J, Gobbi G. Hallucinogens in Mental Health: Preclinical and Clinical Studies on LSD, Psilocybin, MDMA, and Ketamine. J Neurosci. 2021 Feb 3;41(5):891-900. doi: 10.1523\/JNEUROSCI.1659-20.2020. Epub 2020 Nov 30. PMID: 33257322; PMCID: PMC7880300;<\/li>\n\n\n\n<li>Kwan AC, Olson DE, Preller KH, Roth BL. The neural basis of psychedelic action. Nat Neurosci. 2022 Nov;25(11):1407-1419. doi: 10.1038\/s41593-022-01177-4. Epub 2022 Oct 24. PMID: 36280799; PMCID: PMC9641582;<\/li>\n\n\n\n<li>Latimer D, Stocker MD, Sayers K, Green J, Kaye AM, Abd-Elsayed A, Cornett EM, Kaye AD, Varrassi G, Viswanath O, Urits I. MDMA to Treat PTSD in Adults. Psychopharmacol Bull. 2021 Jun 1;51(3):125-149. PMID: 34421149; PMCID: PMC8374929;<\/li>\n\n\n\n<li>Liechti ME. Modern Clinical Research on LSD. Neuropsychopharmacology. 2017 Oct;42(11):2114-2127. doi: 10.1038\/npp.2017.86. Epub 2017 Apr 27. PMID: 28447622; PMCID: PMC5603820;<\/li>\n\n\n\n<li>Lowe H, Toyang N, Steele B, Grant J, Ali A, Gordon L, Ngwa W. Psychedelics: Alternative and Potential Therapeutic Options for Treating Mood and Anxiety Disorders. Molecules. 2022 Apr 14;27(8):2520. doi: 10.3390\/molecules27082520. PMID: 35458717; PMCID: PMC9025549<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-crediti-immagini\">Crediti immagini:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Immagine in evidenza: <a href=\"https:\/\/www.online-care-courses.co.uk\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/self-harming-signs-and-triggers.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.online-care-courses.co.uk\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/self-harming-signs-and-triggers.jpg<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Figura 1: <a href=\"https:\/\/www.imperial.ac.uk\/news\/171699\/the-brain-lsd-revealed-first-scans\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.imperial.ac.uk\/news\/171699\/the-brain-lsd-revealed-first-scans\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Figura 2: <a href=\"https:\/\/fineartamerica.com\/featured\/1-lsd-drug-molecule-alfred-pasiekascience-photo-library.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/fineartamerica.com\/featured\/1-lsd-drug-molecule-alfred-pasiekascience-photo-library.html<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Figura 3: <a href=\"https:\/\/pixels.com\/featured\/3-mdma-drug-molecule-alfred-pasiekascience-photo-library.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/pixels.com\/featured\/3-mdma-drug-molecule-alfred-pasiekascience-photo-library.html<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un grave problema di salute pubblica \u00e8 rappresentato dai disturbi della salute mentale, i quali affliggono circa 350 milioni di persone e portano ad oneri sociali ed economici a livello globale. 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