{"id":43,"date":"2025-05-09T09:36:35","date_gmt":"2025-05-09T09:36:35","guid":{"rendered":"https:\/\/bioneurologos.it\/?p=43"},"modified":"2025-06-02T11:27:28","modified_gmt":"2025-06-02T11:27:28","slug":"thelaziosi-in-animali-ed-essere-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/2025\/05\/09\/thelaziosi-in-animali-ed-essere-umano\/","title":{"rendered":"Thelaziosi in animali ed essere umano"},"content":{"rendered":"\n<p>Comunemente chiamati <strong>parassiti oculari<\/strong>, i <strong>nematodi del genere <em>Thelazia<\/em><\/strong> risiedono nel sacco congiuntivale di differenti specie di animali a sangue caldo. Gli ospiti definitivi di questo organismo sono prevalentemente cani od altri canidi, bovini e cavalli, ma i nematodi sono stati riscontrati anche in bufali d\u2019acqua, capre, cervi, conigli, gatti e pecore. Gli esseri umani sono ospiti incidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Le specie di Thelazia possono essere diversificate dalla profondit\u00e0 e larghezza della cavit\u00e0 boccale, dall\u2019aspetto delle striature cuticolari, dal posizionamento dell\u2019apertura vulvare rispetto alla giunzione esofago-intestinale, dall\u2019apertura anale e dalla morfologia della coda.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Thelazia callipaeda<\/em> \u00e8 coinvolto nella maggior parte delle <strong>infezioni zoonotiche<\/strong>, mentre <em>Thelazia californiensis<\/em> e <em>Thelazia gulosa<\/em> sono agenti causali meno comuni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-thelazia-callipaeda\"><em>Thelazia callipaeda<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>I Paesi dell\u2019Estremo Oriente (Cina, Giappone e Thailandia) costituiscono i luoghi in cui il parassita \u00e8 stato originariamente identificato. Considerato per lungo tempo confinato in questi territori ed in quelli appartenenti alle ex repubbliche sovietiche, dagli anni 2000 \u00e8 si sono registrate segnalazioni di parassiti oculari in Italia, in molti altri Paesi Europei ed in Svizzera. Recentemente il parassita <em>Thelazia callipaeda<\/em> \u00e8 stato rilevato anche nei Balcani.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/thelazia.jpg\" alt=\"parassiti oculari\" class=\"wp-image-140399\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 1 \u2013 <em>Nematodi di Thelazia nell\u2019occhio di un cane<\/em> [<a href=\"https:\/\/soyunperro.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/soyunperro.com<\/a>]<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>In Europa, <strong>il drosofilo <em>Phortica variegata<\/em> \u00e8 il responsabile della diffusione del nematode<\/strong>. Le femmine adulte rilasciano larve di primo stadio nelle secrezioni lacrimali, che costituiscono il nutrimento dei moscerini. Le larve quindi hanno accesso all\u2019ospite intermedio. Qui, dal tratto digestivo, le larve invadono altri organi e tessuti dove si sviluppano per due\/tre settimane, fino al raggiungimento del terzo stadio. Queste ultime, a completo sviluppo, migrano nell\u2019apparato boccale della <a href=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/batteriologia\/attenzione-al-tocco-della-mosca\/\">mosca<\/a> e vi restano sino a quando essa non si nutre delle lacrime dell\u2019ospite definitivo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.microbiologiaitalia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Thelazia_LifeCycle_19.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-140412\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 2 \u2013 <em>Ciclo vitale con relativi ospiti di Thelazia<\/em> [<a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.cdc.gov<\/a>]<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-sintomatologia-causata-dai-parassiti-oculari\">Sintomatologia causata dai parassiti oculari<\/h3>\n\n\n\n<p>La thelaziosi comporta <strong>manifestazioni cliniche<\/strong> attribuibili al danno meccanico degli epiteli congiuntivali e corneali associato al numero di parassiti presenti ed alle dentellature laterali della cuticola propria del nematode. Segni clinici e lesioni quali congiuntivite, lacrimazione, prurito e ulcere corneali sono riscontrabili sia negli animali che negli esseri umani e sono inclusi problematiche pi\u00f9 impattanti quali perforazione corneale e cecit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Segnalazioni di questa tipologia provengono da Cina ed Estremo Oriente, dove bambini ed anziani vivono o visitano comunit\u00e0 rurali di basso livello socio economico e la parassitosi si verifica in coloro che sono a stretto contatto con animali infetti. In Europa la thelaziosi \u00e8 occasionale ed avviene in aree in cui l\u2019infezione \u00e8 prevalente nei cani ed in altri canidi selvatici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-approccio-one-health\">Approccio One Health<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>One Health<\/strong> \u00e8 un approccio collaborativo, multisettoriale e transdisciplinare che mira a promuovere, migliorare e proteggere la salute ed il benessere di tutte le specie, rafforzando comunicazione e collaborazione tra gli operatori sanitari. Al fine di comprendere i rischi per gli esseri umani, gli animali e la salute dell\u2019ecosistema, l\u2019Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE) incorpora il concetto come un <strong>approccio globale collaborativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di valutare il rischio e prevenire l\u2019infezione zoonotica dei parassiti oculari appartenenti al genere <em>Thelazia<\/em>, sarebbe fortemente consigliato un approccio One Health, basato sulla cooperazione tra veterinari e medici. Dovrebbe, inoltre, essere condotta un\u2019indagine locale nei focolai enzootici al fine di comprendere l\u2019ecologia dei vettori e dei parassiti in queste aree.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-fonti\">Fonti:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.utoledo.edu\/disastermedicine\/category\/thelaziasis\/\">https:\/\/wordpress.utoledo.edu\/disastermedicine\/category\/thelaziasis\/<\/a>;<\/li>\n\n\n\n<li>M\u00e9rindol I, Ravier JF, Halos L, Guillot J. Questionnaire-based survey on distribution of canine ocular thelaziosis in southwestern France. Vet Parasitol. 2018 Apr 15;253:26-29. doi: 10.1016\/j.vetpar.2018.02.021. Epub 2018 Feb 14. PMID: 29604999;<\/li>\n\n\n\n<li>Morgado ACT, do Vale B, Ribeiro P, Coutinho T, Santos-Silva S, de Sousa Moreira A, Rodrigues FT, Coelho AC, Lopes AP, Mesquita JR, Cardoso L. First report of human Thelazia callipaeda infection in Portugal. Acta Trop. 2022 Jul;231:106436. doi: 10.1016\/j.actatropica.2022.106436. Epub 2022 Mar 30. PMID: 35364047;<\/li>\n\n\n\n<li>Nath TC, Eom KS, Choe S, Hm S, Islam S, Ndosi BA, Kang Y, Bia MM, Kim S, Eamudomkarn C, Jeon HK, Park H, Lee D. Insight into One Health Approach: Endoparasite Infections in Captive Wildlife in Bangladesh. Pathogens. 2021 Feb 23;10(2):250. doi: 10.3390\/pathogens10020250. PMID: 33672404; PMCID: PMC7926304;<\/li>\n\n\n\n<li>Phuljhele S. Peripheral refraction is no longer peripheral to myopia management. Indian J Ophthalmol. 2025 May 1;73(5):621. doi: 10.4103\/IJO.IJO_967_25. Epub 2025 Apr 24. PMID: 40272289;<\/li>\n\n\n\n<li>Shen J, Gasser RB, Chu D, Wang Z, Yuan X, Cantacessi C, Otranto D. Human thelaziosis&#8211;a neglected parasitic disease of the eye. J Parasitol. 2006 Aug;92(4):872-5. doi: 10.1645\/GE-823R.1. PMID: 16995411;<\/li>\n\n\n\n<li>Tasi\u0107-Ota\u0161evi\u0107 S, Gabrielli S, Trenki\u0107-Bo\u017einovi\u0107 M, Petrovi\u0107 A, Gaji\u0107 B, Colella V, Mom\u010dilovi\u0107 S, Cancrini G, Otranto D. Eyeworm infections in dogs and in a human patient in Serbia: A One Health approach is needed. Comp Immunol Microbiol Infect Dis. 2016 Apr;45:20-2. doi: 10.1016\/j.cimid.2016.01.003. Epub 2016 Jan 23. PMID: 27012916.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Crediti immagini:<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Figura in evidenza: <a href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC3356600\/figure\/F2\/\">https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC3356600\/figure\/F2\/<\/a>;<\/li>\n\n\n\n<li>Figura 1: <a href=\"https:\/\/soyunperro.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/thelazia.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/soyunperro.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/thelazia.jpg<\/a>;<\/li>\n\n\n\n<li>Figura 2: <a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/dpdx\/thelaziasis\/modules\/Thelazia_LifeCycle_19.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.cdc.gov\/dpdx\/thelaziasis\/modules\/Thelazia_LifeCycle_19.jpg.<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunemente chiamati parassiti oculari, i nematodi del genere Thelazia risiedono nel sacco congiuntivale di differenti specie di animali a sangue caldo. Gli ospiti definitivi di questo organismo sono prevalentemente cani od altri canidi, bovini e cavalli, ma i nematodi sono stati riscontrati anche in bufali d\u2019acqua, capre, cervi, conigli, gatti e pecore. Gli esseri umani<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":44,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,17],"tags":[9,18],"class_list":["post-43","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-natura","category-parassitologia","tag-nature","tag-parasitology"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43\/revisions\/69"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bioneurologos.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}