Consigli pratici per il benessere del nostro secondo cervello

Microbiota intestinale

Negli ultimi anni un numero crescente di studi sta dimostrando quanto il nostro intestino, chiamato anche secondo cervello, svolga un ruolo fondamentale per il benessere del nostro organismo. Lette ed ascoltate molte informazioni generiche e non sempre scientificamente corrette, questo articolo vuole dare alcuni consigli pratici per garantire l’equilibrio intestinale, basati su esperienza personale e letteratura scientifica.

Caratteristiche e funzioni dell’intestino

La funzionalità intestinale è principalmente regolata dalla dieta, dai fattori ambientali e dall’utilizzo degli antibiotici. Non bisogna dimenticare che tutto ciò è correlato al microbiota che ospitiamo! All’interno del nostro secondo cervello, infatti, abbiamo un sistema di batteri, funghi e virus, dinamico e diversificato (1). Il microbioma intestinale è influenzato da numerosi fattori, tra cui livelli di ossigeno, motilità intestinale e sistema immunitario – nello specifico molecole antimicrobiche e presenza di anticorpi – (2, 3, 4, 5).

Un intestino in salute è in grado di produrre autonomamente alcuni composti bioattivi, tra cui gli acidi grassi a catena corta (SCFAs) che hanno intrinseca capacità antinfiammatoria e contribuiscono all’integrità della barriera intestinale. Questo accade, però, unicamente quando sono soddisfatte delle buone condizioni, tali da favorire il corretto e fisiologico funzionamento intestinale:

  • assenza di stress cronico,
  • dieta corretta, evitando additivi alimentari e contaminanti ambientali,
  • scarso utilizzo di antibiotici (1).

Per disturbi a breve termine, il microbiota intestinale sembra avere una certa resilienza (6, 7), ma l’esposizione prolungata allo stile di vita moderno, specialmente quello occidentale, sta portando ad alterazioni della funzionalità intestinale persistenti, compromettendo l’equilibrio di questo fondamentale organo, con ripercussioni importanti su tutto l’organismo (1). Di cosa ci stupiamo, poi, dei nostri problemi di salute?

Quali sono le problematiche intestinali maggiormente riscontrate?

Gli indicatori di una salute intestinale compromessa sono l’aumento della permeabilità della barriera intestinale o uno stato infiammatorio di basso grado, i quali non sempre si manifestano con sintomi chiari. Molte persone riferiscono di avere digestione lenta, gas, gonfiore e movimenti intestinali irregolari (1).

Una visione olistica si concentra sulla funzione e struttura ideali dell’intestino, comprendendo la composizione del microbioma intestinale, coinvolto nell’assorbimento dei nutrienti, nella digestione, nella produzione di energia, nella sintesi di vitamine, nella modulazione infiammatoria e stato immunitario dell’ospite. Questo tipo di approccio si basa su quanto segue: la dieta e i fattori ambientali influiscono sul microbioma (1), il quale interagisce con la barriera intestinale (2) affinché regoli la traslocazione dei componenti luminali e dei metaboliti. Il fegato (3) agisce da filtro sia per le tossine che per i metaboliti (entrano attraverso la vena porta). Uno stato di cattiva salute, associato ad alterazioni nella composizione del microbiota intestinale, può portare ad un aumento della permeabilità intestinale, permettendo l’ingresso di agenti patogeni e tossine nel sangue. La genetica, l’età, il sesso e lo stile di vita modulano questi processi (1).

Figura 1 – Rappresentazione del legame che intercorre tra i microrganismi intestinali, la struttura dell’organo in questione ed il fegato [Van Hul M. et al., 2024, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/]

Consigli pratici

Eccoci arrivati al cuore di questo articolo, con qualche consiglio da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni:

  • bere poco durante i pasti (i liquidi diluiscono il pH dello stomaco, diminuendone la capacità degradativa/digestiva) e masticare lentamente;
  • cercare di consumare alimenti ricchi di fibre e inulina;
  • consumare frutta e verdura (preferibilmente crudi per assumere tutti i nutrienti che contengono) ad inizio pasto, poichè sono alimenti che tendono a fermentare, se mangiate per ultime;
  • fare attenzione ad alcune associazioni tuberi-frutta, tuberi-verdura e verdura-frutta, i quali possono causare gonfiore;
  • testare personalmente il consumo di legumi, patate bianche e gialle (11, 12).

Dott.ssa Guarisco Giulia

Fonti:

  • 1. Van Hul M, Cani PD, Petitfils C, De Vos WM, Tilg H, El-Omar EM. What defines a healthy gut microbiome? Gut. 2024 Oct 7;73(11):1893-1908. doi: 10.1136/gutjnl-2024-333378. PMID: 39322314; PMCID: PMC11503168;
  • 2. Falony G, Joossens M, Vieira-Silva S, Wang J, Darzi Y, Faust K, Kurilshikov A, Bonder MJ, Valles-Colomer M, Vandeputte D, Tito RY, Chaffron S, Rymenans L, Verspecht C, De Sutter L, Lima-Mendez G, D’hoe K, Jonckheere K, Homola D, Garcia R, Tigchelaar EF, Eeckhaudt L, Fu J, Henckaerts L, Zhernakova A, Wijmenga C, Raes J. Population-level analysis of gut microbiome variation. Science. 2016 Apr 29;352(6285):560-4. doi: 10.1126/science.aad3503. Epub 2016 Apr 28. PMID: 27126039;
  • 3. Procházková N, Falony G, Dragsted LO, Licht TR, Raes J, Roager HM. Advancing human gut microbiota research by considering gut transit time. Gut. 2023 Jan;72(1):180-191. doi: 10.1136/gutjnl-2022-328166. Epub 2022 Sep 28. PMID: 36171079; PMCID: PMC9763197;
  • 4. Mohanty I, Allaband C, Mannochio-Russo H, El Abiead Y, Hagey LR, Knight R, Dorrestein PC. The changing metabolic landscape of bile acids – keys to metabolism and immune regulation. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2024 Jul;21(7):493-516. doi: 10.1038/s41575-024-00914-3. Epub 2024 Apr 4. PMID: 38575682; PMCID: PMC12248421;
  • 5. Winter SE, Bäumler AJ. Gut dysbiosis: Ecological causes and causative effects on human disease. Proc Natl Acad Sci U S A. 2023 Dec 12;120(50):e2316579120. doi: 10.1073/pnas.2316579120. Epub 2023 Dec 4. PMID: 38048456; PMCID: PMC10722970;
  • 6. Candela M, Biagi E, Maccaferri S, Turroni S, Brigidi P. Intestinal microbiota is a plastic factor responding to environmental changes. Trends Microbiol. 2012 Aug;20(8):385-91. doi: 10.1016/j.tim.2012.05.003. Epub 2012 Jun 5. PMID: 22672911;
  • 7. Fassarella M, Blaak EE, Penders J, Nauta A, Smidt H, Zoetendal EG. Gut microbiome stability and resilience: elucidating the response to perturbations in order to modulate gut health. Gut. 2021 Mar;70(3):595-605. doi: 10.1136/gutjnl-2020-321747. Epub 2020 Oct 13. PMID: 33051190;
  • 11. Lizot, J. “Population, Resources and Warfare Among the Yanomami.” Man 12, no. 3/4 (1977): 497–517. https://doi.org/10.2307/2800552;
  • 12. Gibson GR, Beatty ER, Wang X, Cummings JH. Selective stimulation of bifidobacteria in the human colon by oligofructose and inulin. Gastroenterology. 1995 Apr;108(4):975-82. doi: 10.1016/0016-5085(95)90192-2. PMID: 7698613;

Crediti immagine

10 thoughts on “Consigli pratici per il benessere del nostro secondo cervello

  1. Ciao Giulia .
    Beh lo stress è un elemento che da solo reca danni e non poco..
    E io che credevo che la frutta non facesse mai male alla fine di ogni pranzo..
    Ho imparato qualcosa .
    Grazie

    1. Ciao Andrea! Per quanto riguarda lo stress… assolutamente, anche se esiste pure uno stress positivo! Comunque perquanto riguarda la frutta sì, è proprio così, ma ogni persona ha la propria sensibilità!

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